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PREFAZIONE |
| Era
da un po' che ci tartassava. Tra un litro di birra e un altro, cercando
subdolamente di strappare un consenso all'interlocutore ubriaco. Adducendo
come ulteriore motivo scatenante i nuovi mezzi, miei e del Vicepresidente,
le nostre fantasmagoriche (Analfa)BETA. E alla fine, quel vecchio luame
di Tullio Braghessa, che i più già conosceranno come BOZU,
ci ha scucito l'agognato 'Va ben dai, adesso bevi e taci'. Il gaglioffo ci ha portato in pista da cross! |
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LA
PISTA - 1 |
Partenza
di buon'ora, alle 07:15am sono già operativo con la moto pronta
e lustra, il borsone tecnico e uno spettacolare completo da rapper di
San Diego che il resto della ciurma mi invidierà a tal punto che
mi prenderanno tutti per il culo, anche i loro parenti. Ah, l'invidia... Alle 07:30am tutti a casa del Vicepresidente e via, colazione da 'La bela ciccina del distributòr'. La ciccina è bella, l'ambiente è pervaso da un solleticante bouquet di merda perchè nei campi stanno concimando. Gli affetti da 'Ventilatio Intestinalis Putrens' gioiscono, perchè possono abbandonarsi senza che li si possa incolpare con le prove. Comunque si parte e, come da tradizione, c'è sempre quel cielo un po' nuvolosetto e bigio: |
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In itinere si fa benza dal ragazzo più biondo del mondo. |
Partiti
alle 08:00am, arriviamo alla pista dopo diciotto ore, vuoi per il traffico,
vuoi perchè non abbiamo trovato un estetista aperto a Castiglione
la mattina alle 08:00, vuoi perchè alla sosta in autogrill qualche
lestofante ci ha rubato le ruote del camion. Gli irrigatori vanno a tutto
spiano, noi abbiamo l'adrenalina così alle stelle che già
che ci siamo facciamo un po' di siesta. |
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| IL
FEROCISSIMO DOBERMANN |
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Non
è potuto venire. Al suo posto, a fare la guardia all'impianto,
c'era Renato, sempre Dobermann ma sottotaglia perchè da piccolo
ha fatto la scarlattina. Ferocissimo. |
Inizia
la trafila dello scarico dei mezzi. I più usano anonime cinghie,
chi butta le moto sul cassone invece interpone tra le stesse qualche tavola
giusto per evitare che le pedane di uno collidano con i carter dell'altro. Ribaltèla invece è un rinomato mobiliere (vero) e non ha avuto problemi a creare i supporti per le moto. Unico neo i residui di colla del nastro adesivo sulle manopole, che poi saranno causa di backflip vari e di svariate fratture coccigee. |
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Noi
invece siamo più 'resing'. Abbiamo un furgone senza freni rubato
ad una gara e il tappetino su cui Bozu ha passato l'intero Oktoberfest
2004. Anche Renato il Dobermann rimane impressionato. |
'Vara
chela desgrassia de Tullio se l'è sempre lù', diceva l'istruttore
in un famoso film di Richard Geere. Difatti il fetentone, al solo scopo
di farci fastidio, pronunciava le magiche cinque paroline: 'Adesso ghe
cavo el stròpolo' (ora dininstallo il db-killer asportabile, ndr).
Fatto. 150 decibel al minimo. Come i 18000 megasuoni della tromba di Fantozzi... |
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...però
qui si può, non siamo per boschi, e l'Akrapovic ha veramente un
suono mondiale. In più il pilota, prima di passare alle televendite,
ha fatto cross per diversi anni e quindi il gas ce ne da. Io invece do
luce ed acqua. |
Il
Guco fa un paio di giri a fuoco che l'olio ancora non si muove dalla coppa,
e poi torna subito al paddock, per chiudere la compressione di 80 click
a destra (il ritorno) e 46 click verso est (la compressione). Abbiamo
capito che era morto dopo mezz'ora che era lì sdraiato. |
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Il
Duga invece è entusiasta del nuovo setting ciclistico, ma accusa
qualche vuoto nei tripli, quindi chiede un cambio della distribuzione
in toto. Tutto fatto sul posto. |
| LA
PISTA - 2 |
Uno
spettacolo! Trattasi di pistino in terra (e un po' di sassi), con salti
alla portata degli enduristi , salite belle ripide e scavate, un grip
spettacolare (evitando i sassi), sponde belle alte. Bella bella. C'è
sia il crossista incazzato su CRF, sia l'endurista più sereno con
Beta Alp 4.0 con tanto di frecce. E poi ci siamo noi cialtroni, che facciamo
anche le partenze al cancelletto e ci diamo bagarre. C'è un salto
in discesa che sembra non si atterri mai, e chi (come me) non ha mai fatto
salti 'seri' prima urla come se fosse sulle montagne russe. Poi le braccia
prendono fuoco ed è il caso di fermarsi un po', se no ci devono
scalzare dai manubri col piede di porco. Qualcuno poi ha fatto anche qualche
ribaltone spaventoso, ma innocuo. Io poi ho avuto l'ardire, con la fotocamera che fa pessime foto già di suo e col tremolìo alle mani che sembro Ozzy Osbourne, di fare le foto degli Inf(r)i(n)ciati in action: |
BOZU |
DUGA84 |
VICEPRESIDENTE |
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RIBALTÉLA |
BENE |
SBREGA |
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FREDDY |
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| IL
TEAM |
Nel
furgone: Tullio Braghessa |
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A
sx: Frank Morlacco A dx: Nick S. Sbroffo |
| EPILOGO |
Una giornata memorabile, abbandoneremo tutti l'enduro per darci al cross. Da qui i nomi italoamericani. E ci trasferiremo proprio negli States dove contiamo di diventare i nuovi paladini del supercross a stelle e striscie. Un taglio netto col passato? Non proprio. Tanto per restare ancorati alla tradizione, Sbrega ha perso la marmitta pure oggi... |
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Saluti
a tutti da Johnny Renza, il rapper teròn. |
