La IX Motocavalcata di Febbio.
Località: Febbio (RE)
Data: 18 settembre 2005
Partecipanti: Horseman, Fred Krueger
Giudizio: 4 ernie + bastieme ad libitum
Testo: Fred Krueger, somiglie di Fred e del Vicepresidente

PROLOGO - 'SE EL BUONGIURN EL SE VE VED DA LA MATEIN, A L'E' MEI AC VAG A TORMEL IN TEL CUL'

La storia si ripete: in vista di una motocavalcata molto impegnativa, facciamo serata al locale dove lavora Figghiuzzu (Duga84), ridiamo, sbevazziamo e facciamo rientro a casa giusto per spegnere la sveglia, caricare la macchina con necessaire da mototribulata, e ci troviamo di nuovo per il carico delle moto:



Tutto pronto e caricato in 20'. Poi altri 40' a pensare a cosa ci siamo dimenticati e si parte. E da qui...


FINAL DESTINATION III

Chi non ha visto Final Destination vada a noleggiarlo. In pratica la morte lancia ai protagonisti del film tanti piccoli segnali, numeri, disegni, frasi, orari. E loro capiscono i segnali e si risparmiano atroci sofferenze. Ma quelli sono fighi di Olliùd (Hollywood), noi due ebeti; quindi ignoreremo tutti i segnali che il Tristo Mietitore ci riserva.
1° segnale: i discotecari impasticcomani romagnoli ribaltati sull'autostrada. Verso Pegognaga, il Vicepresidente scorge un'auto a ruote all'aria. Ci fermiamo e i due, in evidente stato di alterazione dovuto all'assunzione di sostanze psicotrope, ci rassicurano sulle loro condizioni, ma non sanno come siano potuti finire a ruote all'aria.
Il Vicepresidente, per scrupolo, contatta un suo amico, il Professor Proctolis (docente di Tossicologia all'università di Pegognaga) che stila la seguente diagnosi: "A TEL DIG ME: I PASTIGLIUN A TE GHE DA TORL SUL QUAND A TE GHE MAL D TEST!'
2° segnale: le inquietanti canzoni trasmesse dalla radio. Tra le tante, 'Il mio nome è mai più', 'Suicide solution' e i requiem su Radio Maria. Comunque usciamo dall'autostrada.
3° segnale: i segnali stradali che indicano il NULLA. Non sto scherzando:

Il cielo è plumbeo, ma ormai non fa più testo perchè è una costante di tutte le motocavalcate che facciamo:

L'unica cosa che fa la differenza è il termometro:

Noi ci siamo portati dietro l'impossibile, perfino i profilattici in kevlar che nel bosco non si sa mai, ma ovviamente non immaginavamo simili temperature. Giusto un perizoma di flanella (in due).


LA MOTOCOPADA DI FEBBIO

Durante tutto il viaggio all'andata, tutta la motocavalcata e il viaggio di ritorno non ha mai smesso di piovere per 2'. Mai.
Arriviamo a Febbio, parcheggiamo nella palude con gli altri e sbrighiamo le formalità di rito: iscrizione (cara), liberatoria per l'espianto degli organi anche se non ci siamo fatti niente, adozione a distanza degli Opossum del Nebraska e ritiro dei gadgets: uno spolverino antipioggia, un buono pasto a scelta tra 'Peppe 'u Ricchione' e 'Adelaide la Vaca', un elettrocoagulatore. Giù le moto:

Vestizione (e bestemmia) sotto la pioggia, applicazione dei numeri di gara, occhiali antifog tolti dopo 20", e via!


BLOB - STROPOLI E BASTIEME

Mai visto tanto fango tutto assieme. Per una volta nella mia vita, non sto scherzando.
All'inizio tre o quattro km col fondo viscido, pianeggianti e molto gustosi:

Poco dopo c'è il cartello 'Primo punto difficile'. Massì, è una cazzata, uno strappetto in salita in curva, con sassi grandi, checcevò? Dopo la curva, sorpresa: il primo tappo della giornata, un tratto abbastanza ripido, il fondo che ha la consistenza del cappuccino decaffeinato, moto che sprofondano fino al paracoppa e stanno in piedi da sole. Siccome il punto a sinistra è troppo affollato, una ragazza facente parte della compagnia della spinta mi indirizza verso il sentiero di destra. Le donne...sprofondo nel moltrino più triste del mondo, fino alle ginocchia. Mamma che tribulata! Inizia a sbuffare anche la moto, contaminando l'infame fangaccio con chiazze bluastre di liquido di raffreddamento.

Una roba impressionante. Comunque si viene su, ricomincia un po' di piano, si entra in un tristo boschetto alquanto scivoloso in contropendenza; all'ultimo metro la moto si gira di 180° ed inizio la collezione di scivoloni (in piedi) per rimetterla su. Inizio ad avere l'acido lattico anche nelle sopracciglia. Su su! Scollino, il Vicepresidente è lì che mi aspetta, aggredisco l'ennesimo rampino (ma si sale sempre? E che è, un circuito a coclea?) e il CRE, forse stufo più di me, si spegne, per la 754ª volta. E basta! La butto in terra e vado a sdraiarmi, prima che mi venga un attacco di nervi.

Horseman invece, da sempre appassionato del Galles e dei suoi paesaggi, scatta un paio di somiglie:


SOLIDARIETÀ SCALIGERA

Fermi a bordo mulattiera, è possibile ascoltare le imprecazioni o le frasi di incitazione che i partecipanti alla motocavalcata si dicono da soli, pur di infondersi un po' di coraggio.
Nel caso di Veneti, nella fattispecie Veronesi, al posto di 'Dai che ce la fai' o 'Cazzarola che fatica', dai caschi provengono bestemmie che neanche uno scaricatore di porto guatemalteco avrebbe il coraggio di dire. Incontriamo diversi amici, già conosciuti, e facce nuove, coi quali condivideremo le successive sofferenze:

Comunque il resto, fino al primo ristoro, è un clichè: fango, fango, fango. Spalla fuori uso, ginocchio triste su cui sono caduto più volte, schiena a tocchi...praticamente mi manca un'unghia incarnita e divento una puntata di TG2 Salute. E poi fa freddo. Horseman, per tirarmi su il morale, lancia anche la moto in aria, come fanno all'Extreme di Lumezzane.
Al primo ristoro capitolerò, sparandomi la trasferta verso Febbio su asfalto. E in quei 20' mi prenoto tutti i reumatismi per la vecchiaia.
Il Vicepresidente e i ragazzi di Verona invece decidono di proseguire, andando incontro al fango più subdolo che si sia mai visto:

Il risultato? Capitoleranno anche loro, a metà percorso, e faranno ritorno alla palude, completamente ricoperti d'argilla, tipo Golem:




EPILOGO -CI É STÀ BATESÀ CO L'AQUA DEL FOSSO...


Tempo di ripartire...non sono tanto triste però. Le moto sul pickup:

Il Vicepresidente sfoggia un nuovo motore con rivestimento in terracotta:

io una nuova espansione con rivestimento in bestemmie:

La prossima volta terremo conto dei segnali del Tristo Mietitore!