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PROLOGO
- 'SE EL BUONGIURN EL SE VE VED DA LA MATEIN, A L'E' MEI AC VAG A TORMEL
IN TEL CUL' |
La
storia si ripete: in vista di una motocavalcata molto impegnativa, facciamo
serata al locale dove lavora Figghiuzzu (Duga84), ridiamo, sbevazziamo
e facciamo rientro a casa giusto per spegnere la sveglia, caricare la
macchina con necessaire da mototribulata, e ci troviamo di nuovo per il
carico delle moto: |
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FINAL
DESTINATION III |
Chi
non ha visto Final Destination vada a noleggiarlo. In pratica la morte
lancia ai protagonisti del film tanti piccoli segnali, numeri, disegni,
frasi, orari. E loro capiscono i segnali e si risparmiano atroci sofferenze.
Ma quelli sono fighi di Olliùd (Hollywood), noi due ebeti; quindi
ignoreremo tutti i segnali che il Tristo Mietitore ci riserva.
Il cielo è plumbeo, ma ormai non fa più testo perchè è una costante di tutte le motocavalcate che facciamo:
L'unica cosa che fa la differenza è il termometro:
Noi ci siamo portati dietro l'impossibile, perfino i profilattici in kevlar che nel bosco non si sa mai, ma ovviamente non immaginavamo simili temperature. Giusto un perizoma di flanella (in due). |
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LA
MOTOCOPADA DI FEBBIO |
Durante
tutto il viaggio all'andata, tutta la motocavalcata e il viaggio di ritorno
non ha mai smesso di piovere per 2'. Mai.
Vestizione (e bestemmia) sotto la pioggia, applicazione dei numeri di gara, occhiali antifog tolti dopo 20", e via! |
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BLOB - STROPOLI E BASTIEME |
Mai
visto tanto fango tutto assieme. Per una volta nella mia vita, non sto
scherzando.
Poco dopo c'è il cartello 'Primo punto difficile'. Massì, è una cazzata, uno strappetto in salita in curva, con sassi grandi, checcevò? Dopo la curva, sorpresa: il primo tappo della giornata, un tratto abbastanza ripido, il fondo che ha la consistenza del cappuccino decaffeinato, moto che sprofondano fino al paracoppa e stanno in piedi da sole. Siccome il punto a sinistra è troppo affollato, una ragazza facente parte della compagnia della spinta mi indirizza verso il sentiero di destra. Le donne...sprofondo nel moltrino più triste del mondo, fino alle ginocchia. Mamma che tribulata! Inizia a sbuffare anche la moto, contaminando l'infame fangaccio con chiazze bluastre di liquido di raffreddamento.
Una roba impressionante. Comunque si viene su, ricomincia un po' di piano, si entra in un tristo boschetto alquanto scivoloso in contropendenza; all'ultimo metro la moto si gira di 180° ed inizio la collezione di scivoloni (in piedi) per rimetterla su. Inizio ad avere l'acido lattico anche nelle sopracciglia. Su su! Scollino, il Vicepresidente è lì che mi aspetta, aggredisco l'ennesimo rampino (ma si sale sempre? E che è, un circuito a coclea?) e il CRE, forse stufo più di me, si spegne, per la 754ª volta. E basta! La butto in terra e vado a sdraiarmi, prima che mi venga un attacco di nervi.
Horseman invece, da sempre appassionato del Galles e dei suoi paesaggi, scatta un paio di somiglie:
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SOLIDARIETÀ
SCALIGERA |
Fermi
a bordo mulattiera, è possibile ascoltare le imprecazioni o le
frasi di incitazione che i partecipanti alla motocavalcata si dicono da
soli, pur di infondersi un po' di coraggio.
Comunque
il resto, fino al primo ristoro, è un clichè: fango, fango,
fango. Spalla fuori uso, ginocchio triste su cui sono caduto più
volte, schiena a tocchi...praticamente mi manca un'unghia incarnita e
divento una puntata di TG2 Salute. E poi fa freddo. Horseman, per tirarmi
su il morale, lancia anche la moto in aria, come fanno all'Extreme di
Lumezzane.
Il risultato? Capitoleranno anche loro, a metà percorso, e faranno ritorno alla palude, completamente ricoperti d'argilla, tipo Golem:
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EPILOGO -CI É STÀ BATESÀ CO L'AQUA DEL FOSSO... |
Tempo di ripartire...non sono tanto triste però. Le moto sul pickup:
Il Vicepresidente sfoggia un nuovo motore con rivestimento in terracotta:
io una nuova espansione con rivestimento in bestemmie:
La prossima volta terremo conto dei segnali del Tristo Mietitore! |