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08:30am |
-Amore,
vai te a fare la spesa? Io devo allattare i tre gemelli. Torna presto
che siamo a pranzo da mia madre e nel pomeriggio andiamo all’IKEA!- Un
incubo. Un altro. Mi sveglio madido di sudore, devo smetterla di cenare
messicano. |
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09:30am |
Ecco
che arriva Duga84. Ha ancora un occhio chiuso e l’altro opaco. Dice
che va via ‘Col radar, come le signapole* (*i pipistrelli,
ndr), so mia ingenièr par niente!’ |
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09:31am |
Tre marce e già sono tutto intirizzito, ci sarà 1° o giù di lì. Il primo tratto off, dopo aver lasciato il bitume, è simpaticamente allagato. Ho lo stivale sinistro pieno d’acqua, a casa mi toccherà amputarmi il piede da solo. |
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10:20am |
Sui soliti sentieri c’è un fondo misto moltrino/acqua/neve semidisciolta che è una bellezza, comunque la moto tiene bene le traiettorie. Il riscaldamento non va, al prossimo tagliando devo farlo controllare. Entriamo nel solito boschetto di ‘White Rivers’, cominciano le prime pendenze degne di nota, e chi incontriamo? Gino Ramaglia, era da un po’ che non si faceva vivo. Quel vecchio lazzarone abbraccia Duga84 e non vuole saperne di mollarlo...
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11:45am |
Freddo, freddo. Nonostante l’accurata preparazione delle mascherine con lo Sputex™, la visuale è quella che è. Centriamo nell’ordine: un platano, un larice, un facocero e una comitiva di Boy Scout. Sembra che il sole si faccia vivo, decidiamo di aspettare che splenda per bene mangiando un panino ‘formajo e sopressa’, scaldandoci le interiora col famoso ‘Lucky Brulè Wine’, il Brulè della Fortunata, che ce lo fa col microonde.
Non
è degna di ‘Vino & Tassello’, ma come foto mi piace
(pron. Mmmmhh piash): |
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12:15am |
-
Ma…’sta neve? - Chiedo.
Arrivati all’Alfa, notando la crescente tensione del sottoscritto, Duga84 propone due somiglie e sdrammatizza ribaltandosi a piedi. Per un pelo non si tira l’XR 400 nel costato…
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12:20am |
Ciancio alle bande, bisogna andar su! Marco attacca la sassara con passo bello tonico, molto tonico…
…troppo tonico…
La gamba destra è andata. La amputiamo con la corda di violino che mi porto sempre dietro per questo tipo di evenienze, e la seppelliamo sotto la neve. Torneremo a prenderla in primavera. È il mio momento. Primino, seconda, gas a ½ manetta, postura mista in piedi/seduto per zampettare:
La
stronza si dimena e cerca di disarcionarmi, ma io duro e giù a
testa bassa. Fermi, questa è la tipa di ieri sera… -
‘zzo fai?- Alla
fine del sentiero in salita, troviamo altri amici ebeti tassellati. Due
chiacchiere, una cicca, poi loro faranno la sassara dell’Alfa in
discesa. Diamo ad entrambi il bacio della morte, sulle labbra ma senza
lingua. Scendendo verso Trezzolano la neve piano piano scompare (non prima di aver causato un paio di traversi e ribaltoni):
Una bella uscita, ci è costata una gamba, un piede, una mascherina e quattro boy scout, ma ne è valsa proprio la pena. Daichenemo! N.B. Questo report si ispira a fatti realmente accaduti. I nomi e le località sono immaginari, qualsiasi riferimento è puramente casuale. © 2005 Gli inficiati
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