

|
PROLOGO
- L'INFAME PROPOSTA E COLAZIONE AL BLUE GAY |
'...e
se andassimo a bere qualcosa?...' É già Domenica 04 settembre,
sono le 01:00am, e mancano 3 ore alla sveglia. Al telefono c'è
il Vicepresidente, Horseman, che mi fa l'incauta proposta. La prima colazione, in un bar di omosessuali di Goito (MN), è abbastanza inquietante: un locale pieno di ricchioni, coi gilet col nome stampigliato dietro, e musica gay a palla alle 05:00am. Ci tocca difenderci a borsettate, per non farci inficiare la seduta. Scappiamo, ovviamente correndo all'indietro, e riprendiamo il viaggio. |
|
METEO
E PARAFANGHI BARZOTTI |
Mano a mano che andiamo avanti, spunta un bel sole estivo...a Kuala Lumpur forse, noi col cazz che vediamo un raggio di sole. Clima gallese, freddo, umido e triste:
Io continuo a bisticciare con Gianluca: non capisco perchè non mi lasci fumare nel suo monovolume nuovo che solitamente usa la sua ragazza. Boh? Vengo scaricato sul camion, e alla prima cicca che butto nel cassone, tra le taniche di benzina, GoboVR si infeltrisce e mi intima di scendere. Raggiungerò Albareto in moto, giusto per vedere il parafango anteriore della moto di Gianluca che ha assunto una 'postura tormentata':
Lo
convinciamo che il parafango è a posto, è la moto che necessita
di essere messa in dima. Lo farà. |
|
LA
MOTOTRIBULATA DELL'AMANITA FALLOIDE |
Dopo
le formalità necessarie (espletate al cospetto di una velina niente
male), la partenza!
Agitati,
sì...non stramazziamo al suolo solo perchè ci sostengono
le moto. Comunque, si parte tutti in monoruota, si entra nel primo di
una lunga serie di sentieri malmostosi, fangosi e strettini. Iniziano
i primi guadi, e i primi tappini. Mi piace! Dietro ho uno scrotocefalo
con una Husqvarna che continua a sgasare e all'ennesimo tappo mi da una
manubriata nella schiena. Verrà sorpreso dalla dierrea più
tardi. Come mio solito, non accelero una mazza ma mi arrampico bene, anche
grazie alla S12 'del cròss' che è peggio di un cingolato.
Tutto bene, finchè... |
|
FIGGHIUZZU SI INFICIA U FIANCUZZU |
In
una curva molto viscida, mi scappa l'anteriore e do una mazzata con la
testa sul suolo dell'Appennino. Mi alzo, sento le voci che mi dicono che
sono Jimi Hendrix, faccio un paio di assoli con la chitarra e riparto.
Nessun danno, a parte le pedane, definitivamente pettinate all'ndietro.
Più avanti trovo Duga84 a terra: in tutto il Wyoming, è
stato talmente baciato dalla fortuna che è caduto, sbattendo il
fianco sull'unica pila di pietre presente sul percorso. Io urlo 'Fiiigghhiu,
figghiuuzzuu!' per farlo riprendere e funziona, sebbene con gamba e braccio
destro ormai buoni per il dado Knorr, il ragazzo riparte e finisce tutto
il primo giro. Bravo Marco.
Arrivo anch'io, con espressione da 'Ma dove cazz ho messo l'Imodium?':
Comunque, tra lacrime di gioia e di dolore si arriva alla parte più impegnativa del percorso, quella in cui siamo soliti eccellere:
e Duga si procura anche uno snack per proseguire a stomaco pieno:
|
|
MA
SE MAGNA O NO? |
Dopo
il primo ristoro, c'è un punto acqua (sul passo delle Pale Rotanti),
con veline di recupero, e poi si ripiomba nel sottobosco, bello triste.
e
Horseman decide di cambiare la gomma. E qui ha inizio il torneo delle
camere d'aria inficiate. Un grazie di cuore al disponibilissimo signore
che, vedendoci in difficoltà, ha ospitato il Vicepresidente nella
sua officina mettendogli a disposizione il compressore. Ma non sarà
sufficiente. |
|
EPILOGO - PRANZO TRISTE, MOZZI ROTTI E CANDID CAMERA |
Il pranzo è quello che è, sorvoliamo. Horseman è abbattuto per la strage di gomme e ci chiede lumi: 'Ragazzi, cosa me ne devo fare della ruota bucata?'. La risposta è ovvia e lo sventurato inizia la fase di inserimento della ruota nel posto che più gli compete:
Decidiamo
di ripartire. Camere d'aria a zero, Duga a ½, io che a forza di
mazzate in testa sono diventato un uomo di Neanderthal, un anziano focomelico
centra la moto del Gianlu con la Panda, il mozzo sempre del Gianlu ha
ceduto...non come fare il bidet con le locuste, ma siamo un po' infastiditi
e partiamo.
nonchè la MCT-CHIP (Maria Che Tartaro-Che Ha Il Presidente):
Dulcis in fundo, la birrata finale che ci sta sempre bene. Qui c'è stato solo qualche attimo di panico quando Horseman, al ricordo delle veline viste in Autogrill, ha avuto la solita mutazione genetica da testosterone oltre il livello di guardia:
Una
bella giornata, ringrazio gli Inficiati e gli organizzatori della cavalcata,
bravi! |