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IL
SOLITO INCUBO - BUONGIORNO! |
| Gli
Inficiati sono in casa mia. Il camino è acceso, fuori nevica. Dallo
stereo il tema del film 'Il tempo delle mele'. Io indosso un cardigan a
rombi marroni e verdi, cucito da me stesso medesimo. Al posto delle solite
tre pinte di birra a testa, servo loro the con pasticcini, anch'essi preparati
con le mie manine. Ai piedi pantofole di pelouche, comprate al mercatino
di Natale assieme all'acchiappasogni e al sonaglietto che tintinna quando
apri la porta. Loro sono divertiti ed infangati, io sfilo dal forno la mia nuova arma: la crostata di cozze e lamponi. Dal salotto una voce femminile: 'Freddy, non fare tardi che poi dobbiamo scegliere le tende!' 'AAAAAAARRRRRRRGGGGGGHHHHH!' Ossignùr. L'ennesimo incubo post-sbronza del venerdì notte, prima o poi dovrò porvi rimedio. Comunque per scrupolo controllo le ciabatte e che il forno sia spento. |
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FREDDO
E GELO... |
| ...non
ci sono! Freddo e neve ci hanno massacrato per una settimana, stamattina
però non nevica nè piove e ci sono una decina di gradi. Raggiungo
gli altri ebeti al solito bar. I soliti resoconti della serata appena trascorsa
(io taccio circa i miei incubi ricorrenti), e poi si parte. Siccome il Vicepresidente ha appena aggiornato la termica della sua veciòta, optiamo per giro 'soft' a quote basse. Dopo qualche chilometro di sterrato, tutto inizia nel migliore dei modi: Bozu perde la targa, io foro la ruota posteriore e il Guco quella anteriore. Il fondo è un misto neve semidisciolta/fango argilloso: far stare le moto dritte è talmente stressante che ci vengono mal di testa a grappolo e depressione post-parto. Si gonfiano e riparano le gomme, il Bozu reimmatricola la moto via sms, con l'892 892. Superiamo Trezzolano e... |
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NELLA
NEVE FINO AL COLLO |
Dopo
un breve tratto asfaltato, attacchiamo quella che solitamente è un'innocua
pietraia di modesta pendenza. Purtroppo, mentre i campi circostanti hanno
assorbito la neve, il sentiero al centro se l'è conservata tutta,
e dopo pochi metri (e 15 ribaltoni a testa), sprofondiamo:
Le moto stanno su da sole. Il Vicepresidente, reduce da focose notti d'amore e con la musica del 'tempo delle mele' (lui sì!) ancora nelle orecchie, perde concentrazione, si scoordina e sprofonda nella candida coltre fino al paracoppa:
Per Guco la sorte è più o meno la stessa:
Mentre Bozu, che si porta dietro la sbornia della sera prima come una scimmietta sulla spalla, la moto l'ha proprio persa:
Bisogna tirar fuori le moto dalla candida prigione che avviluppa le ruote, altrimenti ci troveranno al disgelo, o peggio nell'ambra tra qualche migliaio di anni:
Lo sforzo è immane, e qualcuno, pur di non cedere, ci lascia le penne:
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NELLA MERDA FINO AL COLLO - 1ª PARTE |
Dopo tre ernie, un cavalletto, due paramani e i biglietti in prevendita per 600 anni di Purgatorio, riusciamo a scollinare e raggiungiamo la 'piana dei saltini' (dove avevamo girato in precedenza questo filmato). Seppelliamo il cadavere del Vicepresidente e bruciamo la moto. Poi, si scende (non senza occasionali contatti col suolo ghiacciato), verso il Progno, è ora di un bel brulè per reintegrare i liquidi. |
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L'ANGOLO
DEL 'MI HAI ROTTO IL QUIZ' |
Chi sarà il misterioso uomo senza volto? Al vincitore un paio di boxer autografati dal CÖA (senza inchiostro):
Soluzione: è il Vicepresidente, ovviamente. Se avete vinto, mandateci un imèil con oggetto 'Ma state a casa che è meglio, barboni' per ricevere il premio a casa.
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NELLA MERDA FINO AL COLLO - 2ª PARTE |
Alla
fine riusciamo ad arrivare in teverna. Eccheccacchio oh! |
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EPILOGO |
Durante
il rientro, pianifico il resto del weekend. Niente moto all'indomani,
mi sembra il minimo. Vorrà dire che finirò di prendere le
patenti a GT4 e scriverò questo report.
Questo invece è il mio fianco sinistro. Se non riuscite a vedere le bestemmie in foto, mandatemi un' imèil che ce le implemento.
Adesso
sono finalmente al calduccio, il V10 del Dodge Viper romba dalla tv, ho
un fianco bianco e uno nero che sembro un Ringo, e dallo stereo? |