Giro: Snow (& Shit)
Località: Verona
Data: 28 gennaio 2006
Partecipanti: Vicepresidente, Guco, Bozu, Fred Krueger

Giudizio: 4 ernie, 3 emorroidi alla zuava, 1 anca batostata, 1 difterite
Testo e somiglie di Fred Krueger

IL SOLITO INCUBO - BUONGIORNO!

Gli Inficiati sono in casa mia. Il camino è acceso, fuori nevica. Dallo stereo il tema del film 'Il tempo delle mele'. Io indosso un cardigan a rombi marroni e verdi, cucito da me stesso medesimo. Al posto delle solite tre pinte di birra a testa, servo loro the con pasticcini, anch'essi preparati con le mie manine. Ai piedi pantofole di pelouche, comprate al mercatino di Natale assieme all'acchiappasogni e al sonaglietto che tintinna quando apri la porta.
Loro sono divertiti ed infangati, io sfilo dal forno la mia nuova arma: la crostata di cozze e lamponi. Dal salotto una voce femminile: 'Freddy, non fare tardi che poi dobbiamo scegliere le tende!'

'AAAAAAARRRRRRRGGGGGGHHHHH!'

Ossignùr. L'ennesimo incubo post-sbronza del venerdì notte, prima o poi dovrò porvi rimedio. Comunque per scrupolo controllo le ciabatte e che il forno sia spento.

FREDDO E GELO...

...non ci sono! Freddo e neve ci hanno massacrato per una settimana, stamattina però non nevica nè piove e ci sono una decina di gradi. Raggiungo gli altri ebeti al solito bar. I soliti resoconti della serata appena trascorsa (io taccio circa i miei incubi ricorrenti), e poi si parte.
Siccome il Vicepresidente ha appena aggiornato la termica della sua veciòta, optiamo per giro 'soft' a quote basse.
Dopo qualche chilometro di sterrato, tutto inizia nel migliore dei modi: Bozu perde la targa, io foro la ruota posteriore e il Guco quella anteriore. Il fondo è un misto neve semidisciolta/fango argilloso: far stare le moto dritte
è talmente stressante che ci vengono mal di testa a grappolo e depressione post-parto.
Si gonfiano e riparano le gomme, il Bozu reimmatricola la moto via sms, con l'892 892. Superiamo Trezzolano e...

NELLA NEVE FINO AL COLLO

Dopo un breve tratto asfaltato, attacchiamo quella che solitamente è un'innocua pietraia di modesta pendenza. Purtroppo, mentre i campi circostanti hanno assorbito la neve, il sentiero al centro se l'è conservata tutta, e dopo pochi metri (e 15 ribaltoni a testa), sprofondiamo:

Le moto stanno su da sole. Il Vicepresidente, reduce da focose notti d'amore e con la musica del 'tempo delle mele' (lui sì!) ancora nelle orecchie, perde concentrazione, si scoordina e sprofonda nella candida coltre fino al paracoppa:

Per Guco la sorte è più o meno la stessa:

Mentre Bozu, che si porta dietro la sbornia della sera prima come una scimmietta sulla spalla, la moto l'ha proprio persa:

Bisogna tirar fuori le moto dalla candida prigione che avviluppa le ruote, altrimenti ci troveranno al disgelo, o peggio nell'ambra tra qualche migliaio di anni:

Lo sforzo è immane, e qualcuno, pur di non cedere, ci lascia le penne:


NELLA MERDA FINO AL COLLO - 1ª PARTE

Dopo tre ernie, un cavalletto, due paramani e i biglietti in prevendita per 600 anni di Purgatorio, riusciamo a scollinare e raggiungiamo la 'piana dei saltini' (dove avevamo girato in precedenza questo filmato). Seppelliamo il cadavere del Vicepresidente e bruciamo la moto. Poi, si scende (non senza occasionali contatti col suolo ghiacciato), verso il Progno, è ora di un bel brulè per reintegrare i liquidi.


L'ANGOLO DEL 'MI HAI ROTTO IL QUIZ'

Chi sarà il misterioso uomo senza volto? Al vincitore un paio di boxer autografati dal CÖA (senza inchiostro):

Soluzione: è il Vicepresidente, ovviamente. Se avete vinto, mandateci un imèil con oggetto 'Ma state a casa che è meglio, barboni' per ricevere il premio a casa.


NELLA MERDA FINO AL COLLO - 2ª PARTE

Alla fine riusciamo ad arrivare in teverna. Eccheccacchio oh!
Beviamo il brulè alla memoria del Vicepresidente, e dopo il tempo strettamente necessario per bere qualcosa (3h 20'), ripartiamo, verso casa, verso il divano, verso il caminetto acceso e il tema de 'Il tempo delle mele'. Già, sono talmente fradicio e infangato che mi andrebbe bene pure quello.
Ma 'sta merda, direte voi? Arriva, arriva...
Scendiamo verso valle attraverso uno stretto sentiero, all'apparenza solo un po' infangato e non troppo viscido. Poi il misfatto.
In una curva a sinistra neanche troppo stretta, percorsa in terza a gas pelato, il CRE decolla su entrambe le ruote, disarcionandomi e gettandomi a terra come un sacco...di patate.
Una mazzata indicibile sul fianco sinistro, vedo le farfalline, il dolore è forte ed istantaneo, mi gira anche la testa.
Sempre per restare coerente col ruolo di giullare che mi porto dietro come una spada di Damocle, finisco la scivolata poco distante dalla moto, fermato da un caldo ed avvolgente mucchio di letame. Dire che sono smerdato dalla testa ai piedi è eccessivo, solo il lato sinistro, ma visto da quell'angolazione sembro un vero e proprio golem di merda. Per fortuna pioviggina, almeno qualcosa si laverà per strada.
Il dolore al fianco è fortissimo, e dopo un paio di minuti dal ruzzolone ho l'anca già nera e tumefatta. Comunque si riesce a ripartire, a velocità 'INPS'.


EPILOGO

Durante il rientro, pianifico il resto del weekend. Niente moto all'indomani, mi sembra il minimo. Vorrà dire che finirò di prendere le patenti a GT4 e scriverò questo report.
Il Bozu, che è portato per l'arte e la scultura, realizza al volo un'opera perchè i posteri possano cogliere il senso di questa uscita:

Questo invece è il mio fianco sinistro. Se non riuscite a vedere le bestemmie in foto, mandatemi un' imèil che ce le implemento.

Adesso sono finalmente al calduccio, il V10 del Dodge Viper romba dalla tv, ho un fianco bianco e uno nero che sembro un Ringo, e dallo stereo?
Il tempo delle mele non lo reggo, meglio i Pantera.